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Pubblicata il 08/01/2007
Era di dogmi e di imposte realtà,
fardello pesante per la tua giovane età,
anche se forte di denaro e potere
sempre più solo ti senti tra molti

Sfrecci a siluro con auto di lusso,
spengi il motore e tuona il silenzio;
fissi lo sguardo al bambino che hai dentro
tiri un sospiro di amara ironia
scendi dall’auto e ti vesti di un altro

Gel tra i capelli,
camicia costosa
sconnessa ad ingegno per stordire il contegno,
ti getti nel mucchio con fare da Re
caricato a dovere da coraggio comprato;

Musica estrema per sopprimere voci,
le stesse insidiose che ti hanno ferito;

Luci sparate per non vedere quei volti,
gli stessi che il giorno ignorano il tuo;

Ma finito l’effetto della spavalda energia,
torni stordito nel tuo nido ormai freddo

Carezza di rose quella mano di amore
che tanto speravi di stringere a te,
tu vieni da un mondo così intimo e raro,
in cui ogni amore era puro e anelato;

Ora sei cinico, svuotato e impaurito
preziosa crisalide nell’imminente mutar;

Tutto il dolore sciolto in risate,
le tante bugie e le ipocrisie varie,
sono corazze da paure infernali.

Prendi coraggio da dentro di te,
lascia il passato di errori commessi,,
ritrova il bambino che ogni sera abbandoni;

L’essere fiero delle cose che hai dentro
ucciderà presto gli oscuri artifizi.


C.M.
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...particolare :-)

il 08/01/2007 alle 20:07

Non so quanto particolare possa essere; è ovviamente molto soggettivo, ma sicuramente è molto sentita.
Grazie

il 09/01/2007 alle 09:01