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Pubblicata il 28/12/2006
E fu guerra,
il buio della notte prendeva forme mostruose
bagliori fugaci di animale ferito che reagisce
accecato dal dolore e dalla follia.
Un incubo tanto invocato ma che avveratosi ora ci inchioda,
ci sbatte la porta alle spalle.
La distanza non allontana i mostri
che ruggiscono forte e ci minacciano,
le schegge e la furia dei ruggiti
ci sfiora appena.
Noi così così lontani ma così atterriti.
Qualcuno ha deciso il destino di altri uomini
e con la forza e la menzogna
ne giustifica il diritto.
Gente come noi,nelle grotte
delle urla più grandi di loro.
Chi passa dalla vita nostra all'incubo cieco,
se non ha la morte,
avrà comunque un'altra esistenza.
Buttiamogli noi il salvagente.

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Piaciuta. Peccato che pochi si soffermano a queste letture.
Ciao

il 03/01/2007 alle 12:11