PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 14/12/2006
Immergiamoci nella fantasia del natale,
negli abbracci finti negli squallidi sorrisi,
fingiamo di vivere in un beato mondo di pace,
spendiamo e spandiamo denaro, è natale!
Compriamo il dono, l’addobbo il diamante,
già che ci siamo il regalo anche a l’amante,
Una cena favolosa lo spumante e l’aragosta.
Con il dolce e il vino novello, un bicchiere all’asinello.
Nell’ipocrita natale ogni abbraccio sembra uguale
I sorrisi sempre gli stessi le parole altisonanti
Vogliamo bene anche ai passanti….
Il natale festa cristiana?
A me sembra una moda pagana.
Seduto alla mia scrivania scriverò….
Buon ipocrita natale
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Ciao Charles, che dire al tuo scritto sull'ipocrita natale?.che non bisognerebbe mai generalizzare in quanto si rischia di sbagliare nel tipo di valutazione..Certo che Natale,per coloro che non credono, per gli scettici, Natale è finto, nei sorrisi, negli abbracci, e nel vedere la pace negli occhi della gente. Ma lasciami dire che c'è altra gente,che in grande serenità, lontano dal consumismo,e dall'apparire...vive il Natale in grande religiosità insieme alla famiglia e ai figlioletti,
che aspettano con gioia Natale,il presepe,le stelline, e nel giorno della nascita del bambinello,cantano, e recitano le loro poesie.mentre i genitori felici li abbracciano. Riordati che in ogni medaglia c'è il suo rovescio. Ti saluto ,augurandoti un Natale semplice, e sincero. Dora

il 18/12/2006 alle 11:11

La mia era una provocazione.. volevo vedere se cera almeno una persona come te che avrebbe risposto esattamente come mi aspettavo... grazie sei molto gentile ti auguro il miglior natale possibile e non ipocrita.

il 18/12/2006 alle 11:31

Io invece da "credente non praticante" in bilico su risposte non ricevute, su interrogativi consegnati al vento, vedo ipocrisia, si ipocrisa o qualcosa di simile, più "leggero", direi forse falsità...bugie...
Mi riferisco in particolare al "rito" dei regali, al "rito" degli inviti dei pranzi di Natale...al rito degli auguri con abbracci e biglietti ricchi di parole sprecate, questo io provo nella maggior parte dei casi... Ma per non generalizzare allora direi che per un "Cristiano vero", Natale dev'essere tutti i giorni, altrimenti cadiamo nella comunissima incoerenza. Ribadisco in conclusione che (fortunatamente :)) questo è solo un mio pensiero! Un bacio ad entrambi e grazie per aver creato il giusto "ambiente" per poter aprire la mia valvola di sfogo. ;) Samy

il 17/01/2007 alle 14:22

I "cristiani veri"? esistono ancora costoro? mascheratidietro ad una fede incocepibilmente supportata da un anacronistico papa che vuole riportare in uso le pratiche chiestrane antecedenti alla pace della chiesa? che ne pensate? non trovate sia ridicolo credere in questo natale?

il 17/01/2007 alle 14:27

Penso che sia io che te siamo troppo di "parte" avendo entrambi idee molto simili sull'argomento, forse Dory saprebbe risponderci in maniera adatta, ma sicuramente non sa che questo "dibattito" sta continuando...
A mio personalissimo parere, credo che di "cristiani veri" ce ne siano ancora, oppure ci spero tanto... Comunque cristiani o no, di gente vera, buona ed altruista ce n'è questo te lo posso assicurare, ma ora c'è il rischio di andare fuori tema ;)
Altra considerazione: ma sono nata in Italia e sono Cristiana, ma se nascevo in India avevo il 90% delle probabilità di essere Buddista, se nascevo in Palestina avevo il 90% delle possibilità di essere Mussulmana.... Io penso che il fatto di credere in un Dio, di credere in qualcuno + potente dell'uomo, sia una cosa indispensabile e naturale per l'uomo stesso, perciò, ciò che i Cristiani chiamano Dio, ciò che i Mussulmani chiamano Hallà, è lo stesso identico BISOGNO di credere che non siamo soli... penso...

il 17/01/2007 alle 14:46

credere in Dio è una cosa, farsi rappresentare dalla chiesa è un altra, essere costretti ad andare a messa, pagare le funzioni, e un altra a cora, cosa ne pensi poetessa?

il 17/01/2007 alle 14:50

Ti posso rispondere pensando a mia mamma cristiana devotissima. Lei crede in Dio, quindi sente il bisogno di andare a Messa, sente il bisogno di seguire i consigli del Papa (rappresentante di Dio in terra), sente il bisogno di dare le offerte per la Chiesa (la Casa del Signore). Io penso che credere in Dio, voglia dire credere negli ideali di altruismo verso il prossimo, di rispetto di tutto ciò che ci circonda...si può essere così anche senza credere per forza in un dio immaginario...

il 17/01/2007 alle 15:15

credi che dio approverebbe questo suo rappresentante?
secondo me NO! non credi che a volte ci creiamo dei modelli e degli stili di vita a cui e difficile rinunciare...? lo dico pensando anche io a mia madre che crendente va a messa e crede ai consigli del papa ma magari è un abitudine.... che ne dici?

il 17/01/2007 alle 15:26

Giusto, è abitudine, o paura di andare contro la "legge", oppure solamente cecità o voglia di non aprire gli occhi...

il 17/01/2007 alle 16:04