Zumato in un piccolo lembo profumavo di terra
lì giocato nel terreno aspettavo sera
o come un passero
cercavo cibo nel dondolio dun’altalena
Verso casa oltre il ponte
vedevo il mare come un fiume eterno
inzuppato in isole lontane che parevano cadute dal cielo
ero bambino senza pane con un angolo di bene
felice addormentato nella notte
Quella luce del mattino
scaldava un angolo dei miei pensieri
la sentivo pensare ogni giorno in me
dolce e serena
Una musica oggi attrae la mia espansione
l’universo che solo contiene l’essere
senza messe in scena
cosi com’è mi sento libero e volo
con ogni foglia che cade a te
Esprimo me senza meraviglia
Che sia estate o inverno oppure
tra gli umori d’autunno e primavera
Sono libero in un unico volo
e vivo per l’eternità