PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 03/11/2006
La balia baltica

La mia njan’ka
non viaggerà
col biglietto giallo
e tradurrà per me
il linguaggio invisibile
dei narcisi,
che scendono
nella terra umida
a cercare la vita.
La mia njan’ka
ascolterà
il delirio
che precede la morte
e non né sarà sconvolta,
non si contorcerà
per la paura
quando le stringerò
le mani.
Non soffrirà
se pianto radici
o vago di notte,
saprà dosare i cibi
ed usare la cannella
che purifica i polmoni
ed allontana il mal di vivere.
Darà aria
a questa casa
e, d’inverno,
toglierà il fumo
senza introdurre gelo.
Lei mi leggerà
il Vangelo
tra dieci anni.

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Sembra quasi un angelo custode a cui affidare la tua vita,i tuoi desideri,i tuoi sogni.Quasi a voler dar riposo al tuo senso di vivere in un contesto quasi religioso.Tra tutte le tue poesie trovo questa perfetta e piena di dolcezza che traspira tra narcisi e fumo di sigari.Tra tutti mi piace il passaggio"non si contorcerà per la paura quando le stringerò le mani"...non sbaglio quando dico che sei un Vero Poeta..ciao..kiss kiss

il 04/11/2006 alle 16:57

Loretta, innanzi tutto grazie per aver postato un commento.
L'Angelo custode? E chi non lo cerca.. se poi ha sembianze femminili.
Religione? Sono sempre stato credente, anche se non sono uno stinco di santo.
Contorsioni e convulsioni? Ne ho viste e non voglio più vedere scene similari.
Poeta io? Sono lavori propedeutici al prossimo romanzo, di cui conosci il titolo.

il 04/11/2006 alle 22:17