PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 01/11/2006
¡Amigos!
Non voglio che di me si abbia
¡Un buen recuerdo!
Vorrei si sapesse che ho amato
Molto
Il mondo, la vita, le piante
E un solo cuore,
Sormontato da una testa muliebre,
Dolce e serena
Incazzata e altera,
Duttile e impiegabile,
Che mai mi ha sussurrato una parola d’amore,
Ficaimmensa e santa.
Una!
Non voglio che ridiate
Della mia caparbia e cogliona fedeltà,
Impossibile ad esser da voi accettata.
Non voglio che crediate
A filosofeggiamenti moderni miei,
Ma solo motteggi classici e culinari,
Impreziositi da ricette magmatiche
Di piatti sensuali
Innaffiati da vini o gaie essenze vaginali,
Per eroi dell’esistenza.
Non ho mai saputo suonare:
Ma ho solfeggiato su un corpo
Teso come corde d’arpa divina
E organizzato solitari cori sirenaici
Di gorgheggi estatici terminanti con cuspidi d’urlo e fremito di membra
In piena armonia con un sé distante
Che vagava tra Venere, Luna e Marte che la stava per possedere.
E voi,
Uomini piccoli e agresti,
Seme malaticcio allignato in terra di riporto e contaminata,
Non ricordatemi per la scottona italica coltivata e uccisa in Francia
Divorata in dì di festa,
In solitario silenzio,
Guarnita con sale, olio, pepe, limone e lacrime
Dinanzi un televisore
Dove scorrono immagini di cadaveri e guerre urbane.
Mie piccole donne,
Mai conosciute biblicamente,
Che seguite un feretro con carogna incravattata,
Non vivete di ricordi, rammarichi, sensi di colpa e cazzate varie,
Con notturno uso illecito d’attrezzi da cucito
Ormai obsoleti e divenuti orpelli di famiglia.
Anche tu, amore mio!
Non versare lacrime che non mi riporteranno da te!
Uscite tutti fuori
Sotto il cielo
E canticchiate
Per me
Mordendo le parole
Un motivo che ricordi la vita e la passione gitana!
Io sarà di là
Ascoltando Adagio d’Albinoni
Finalmente a riposare
Lontano da tumulti irrefrenabili
D’un cuore che ha deciso di obbedirmi
Arrestandosi da sé.
Forse.
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Non è "esorcismo" (fatti i dovuti scongiuri :) ); è un lavoro che includerei nelle migliori raccolte "vanguardiste": è nuova, travolgente, evocativa e sensuale. Le metafore smorzano e rendono addirittura gradevoli le scelte lessicali poco ortodosse... La trovo bella e interessante.
(P.S.; non c'entra niente, ma ti prego dimmi come fai a inserire la punteggiatura spagnola:ci vuole una tastiera speciale? )
Ciao e grazie,
Daniela

il 02/11/2006 alle 08:45

"L'Adagio di Albinoni.
Tutti lo conoscono, e, anche senza sapere che è del musicista veneziano, lo hanno ascoltato migliaia di volte in tutte le salse, in special modo ai matrimoni"

La legge del contappasso fa da epilogo a questi versi amarostici e lievemente tannici con un retrogusto di passion fruit, un altra scheda del puzzle che stai assemblando irto e fratagliato.
Letta con le dita
Sergio


il 03/11/2006 alle 05:51

Ti ringrazio, cara Daniele per ilcommento articolato e che gradisco molto.
L'inserimento nella categoria ha un suo...significante.
Per la punteggiatura: quando scrivi in word, vai a strumenti e clicca su "simboli" e inseriscilo normalmente.
Su questo sito è riconosciuto mentre non lo sono le parole latine.
Mysterium computeris!
Un caro saluto
Er

il 03/11/2006 alle 18:30

Grazie del commento così ben particolareggiato!
L'Adagio è musica funebre e non per matrimoni... a meno che non si intenda che deto contratto sia la tomba dell'amore. Ed è verissimo!
Una poesia nata sull'onda di ricordi ed emozioni che disvela un animo tendente al funesto...data la ricorrenza hallowenianana.
E poi... Credo nella reincarnazione.
Un caro saluto e un grazie affettuoso
Er

il 03/11/2006 alle 18:34

Amigos...Ernesto come sempre hai l'animo funeste..hai scelto bene l'adagio Di Albinone ..è quello giusto per seguire un feretro!..Ah! Ah!..siamo in un clima ancora di streghe e morti viventi.ah!ah!
Io,invece ti lascio questo bellissimo aforisma:
"Non piangere quando tramonta il sole.le lacrime ti impedirebbero di vedere le stelle."

Con affetto ,Dora

il 03/11/2006 alle 18:51

Grazie, cara Dora, del commento, del suggerimento e...del conforto.
Vita e Morte si alternano in ognuno di noi e per ognuno di noi.
La vita in solitudine ti porta, inevitabilmente, a confrontarti solo con te stesso e su temi come quello della mia poesia.
Quasi un testamento...morale.
Ma un invito ala vita per chi resta!
Un buon fine settimana e un bacio
Er

il 04/11/2006 alle 06:23

sei un gran Maestro! nulla altro aggiungo... :)

il 11/07/2014 alle 18:27