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Pubblicata il 30/10/2006

Ho inciso
col solco del mio carattere
una porzione del tempo
che è stato comune
v’è un divorzio
da consumare
e questo è il rito
che lo tramanda
con linguaggio analogico.
Ogni oggetto ha una dote
che si consuma,
le relazioni umane
sono imperfette.
Quando non sopporto
le lezioni di etica
quando il fumo
si fa
stagnante
e le parole
sono estratte:
io muto rotta.
In assenza
di luci nuove
di cose delicate
o sentimenti comuni
nella penuria di emozioni
in ridondanza
di luoghi ibridi:
io muto rotta.
Racconterò fiabe inconcepibili
a me stesso
ed al fantasma di un camino,
tempo di raccogliere le acque
ed attraversare
ciò che pare un limite
ed è un punto nuovo
per la mia propria bussola.
Esperite le formalità
ghigliottina secca
per l’ipocrisia
i vestiti usati
non mi mancheranno.
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m'è piaciuta perchè in seno a un evento che ha con sè strascischi inevitabili, hai però congiunto la tua animosità e la tue fiducia che presto ti muoverai verso un nuovo cammino..saluti, francesco

il 30/10/2006 alle 23:01