PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 22/10/2006
Contusioni sulla fibra viva,
bianca, indifesa, fatta a pezzi.

Lancio occhiate a destra, a sinistra,
tutto ciò che non possiedo sarà mio figlio.

Voglio stare sotto l'albero d'arancio
quando il gatto salta nella borsa
e soffia vuoti tra una parola e l'altra.

E' la voce primordiale che vibra
nell'orecchio del presente.

Mi hanno chiamato vecchia nel loro inventario.
  • Attualmente 0/5 meriti.
0,0/5 meriti (0 voti)

E' la storia, la mera storia di una donna in età, che nella fatti specie sare io. C'è un po' di tutto gail, dall'ironia, all'autoironia che si fa forte nella chiusa. Il sostantivo "inventario" si presta ad almeno due interpretazioni... L'incipit duro, graffiante, com'è nel mio stile, si svela nel seconda strofa, quando invoco l'affiliazione alle mancanze. L'albero d'arancio (fiori d'arancio) è metafora di famiglia sfasciata da quel gatto che salta nella borsa, animale tenero ma che da sempre rappresenta l'inganno. Spero di esserti stata utile gail, grazie per esserti soffermato, un abbraccio

Donatella

il 22/10/2006 alle 20:15

Contusioni sulla fibra viva,
bianca, indifesa, fatta a pezzi.
Cara Donatella, la tua lirica
è intensa, amara,
tu, sei una donna coraggiosa
saprai affrontare lil quotidiano
sempre con la stessa baldanza.
Ti abbraccio con affetto Dora

il 23/10/2006 alle 09:57

mette le rughe nell'anima questa tua bella poesia

il 23/10/2006 alle 17:04

E' un augurio che accolgo a braccia aperte Dora. Speriamo che il coraggio non mi venga meno, ce ne vuole sempre talmente tanto... ti ringrazio delle belle parole cara. Ti abbraccio

Donatella

il 23/10/2006 alle 21:23

sapere che l'anima si raggrinza nell'attimo del "sentire" mi riempie di orgoglio lady. grazie, grazi davvero

Donatella

il 23/10/2006 alle 21:27