Perché non mi vergogno?
Guardo altri uomini nei sogni
un giardino è un altare
braccia tese ad amare
piccoli ricordi
Perché non mi vergogno?
Le voci nei film piangono misericordia
sulle mie mani piaghe che non ho
nel mio corpo in occidente
comprendo
Perché non mi vergogno?
Nel sottile sentire un’alba nel buio della sera
incanto del camino come vino nelle vene
fluidamente inciampo in antiche parole
Perché non mi vergogno?
Io ti ricordo come un sole scalda miliardi di creature
Senza chiedere instancabile tempo che passa a nessuno
Tu che mi senti cosa senti?
Perché non mi vergogno?
E passo il mio tempo a pensare
Il difficile fare
e se fossi un Dio cosa farei di me?
Perché non mi vergogno?
Per la carità lasciata morire nelle paure di un altro
Per i sapori che non t’ho fatto sentire
Per non avere diviso un giorno le tue pene
Per le bellezze nascoste ai tuoi occhi
Per l’amore soffocato nelle parole
Per i gesti che procurano dolore
Per il lavoro che come schiavo mi ha giovato
Per le libertà che spesso ho negato
Per quel viaggio che ti ha portato lontano
Per l’abbandono di ogni mia umanità
Per quei corpi freddi per terra
Per i bambini malnutriti nelle guerre martirizzanti
Per il cielo che non vedi nel blu dei tuoi occhi
Per ciò che non scriverò ancora sul display
Perche ora mi vergogno di me!