PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 18/10/2006
Ho da qualche parte
forse in petto
un chicco informe
è una ghianda
o la reificazione
della mia anima
comunque esiste
ed è con me
ancor prima
che nascessi.
Non riesco a descriverlo
né a scindere
i suoi singoli contenuti
ho il conforto
del tuo intuito?
Se solo immaginassi
quel che immagino
anch’io,
noi non avremmo bisogno
di parole
né di metacomunicazione,
tu non t’affliggere
col tuo senso d’inadeguatezza:
aquile ed elefanti
incidili sul totem.
Tu hai in petto
la tua vocazione,
apolide e ricca di passaporti
al contempo:
giri per il mondo
ma non gli appartieni.
Tra l’est e l’ovest
del tuo seno
trovi il tuo frutto
spargine i semi
e non aver fretta
di divenire tanto saggia
per giudicar te stessa.
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Poesia fortemente introspettiva, ma che reclama la comprensione di chi non si ferma ad ascoltare, pur avendone la capacità.
Due anime a confronto che non riescono ad incontrarsi.
Un saluto, mati.

il 18/10/2006 alle 16:24

Si può non parlare ed essere capiti ugualmente..l'inadeguatezza fa parte dell'essere umano,perchè a volte l'insicurezza provoca lacerazioni nel profondo.La saggezza è un traguardo che alcuni non riusciranno a raggiungere mai.ma l'immaginazione può bastare?forse..chissà..bella introspezione..un acro saluto..ciao.>Lory

il 18/10/2006 alle 18:47

scusa..era un caro saluto..la mia tastiera..devo cambiarla..o forse sono io un pò imbranata..:-))

il 18/10/2006 alle 18:48

Introspezione? Mi trovi parzialmente d'accordo, è un invito all'introspezione: non di quelle frettolose e superficiali, quanto la comparazione tra vocazione e stato di avanzamento del progetto di vita.
Diniego? Si, ci può stare. Non è il frutto di una ragione ed un seme freddo, ciò che si cerca nella vita ( a meno di essere posseduti da un daimon intriso di Male). L'irrazionalità e la leggerezza dell'incoscienza, senza retaggi etici che uccidono sentimenti in fieri.
Ricambio il saluto Mati
Nino

il 18/10/2006 alle 20:02

L'inadeguatezza è umana concordo Lory, se si accetta di comparare se stessi al daimon ci si accorge di esserlo ( inadeguato) epperò si pongono in essere quelle strategie che portano a colmare il gap.
Decidere di non decidere è, in ogni caso, una decisione di cui si deve essere responsabili, accettandone le conseguenze e perdendo la relazione.
Saluti simmetrici
Nino

il 18/10/2006 alle 20:08