Alberi correte su per le montagne
aggrappatevi alle rocce
parlate al vento lento
ascoltate il grande torrente che scende
dalla cima alta, annebbiata.
La luce bieca del primo mattino
La pioggerella fresca
La terra respira
Un rumore tra le foglie, il canto dei rami
la voce della natura, sovrasta
tutti i miei pensieri, e li storpia
con il suo abbraccio avvolgente
La luna della sera
La luce del chiarore notturno
La civetta richiama
Il muschio delle pietre, sento
con le mani i sui villi, pesto
con i piedi i sassi tiepidi.
Nella mia testa solo irrazionalità
La natura delle cose
La vita dei pensieri
La luce delle persone
Bagliori di lucciole, estasiano
i sensi di allerta dei miei sentimenti
le nebbie diradano le vallate
il torrente scende davanti a me
Il suo richiamo forte
Il suo urlo perpetuo
Il suo carisma prorompente
L’aria tiepida e fresca attraversa
i miei capelli, dietro le orecchie
mi accarezza la testa e la regge
come volesse spiegarmi
La sua ragione
La nostra condizione
La mia guarigione