PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 15/10/2006
Alberi correte su per le montagne
aggrappatevi alle rocce
parlate al vento lento
ascoltate il grande torrente che scende
dalla cima alta, annebbiata.

La luce bieca del primo mattino
La pioggerella fresca
La terra respira

Un rumore tra le foglie, il canto dei rami
la voce della natura, sovrasta
tutti i miei pensieri, e li storpia
con il suo abbraccio avvolgente

La luna della sera
La luce del chiarore notturno
La civetta richiama

Il muschio delle pietre, sento
con le mani i sui villi, pesto
con i piedi i sassi tiepidi.
Nella mia testa solo irrazionalità

La natura delle cose
La vita dei pensieri
La luce delle persone

Bagliori di lucciole, estasiano
i sensi di allerta dei miei sentimenti
le nebbie diradano le vallate
il torrente scende davanti a me

Il suo richiamo forte
Il suo urlo perpetuo
Il suo carisma prorompente

L’aria tiepida e fresca attraversa
i miei capelli, dietro le orecchie
mi accarezza la testa e la regge
come volesse spiegarmi

La sua ragione
La nostra condizione
La mia guarigione

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..e proprio con gratitudine......che ti ringrazio per il tuo commento.

il 16/10/2006 alle 19:21