PETTEGOLEZZO
Benché a questo fatto nun sia proprio avvezzo,
me piace spesso de ascoltà er pettegolezzo.
Rido molto der modo buffo e impenitente,
de taglià e ricucì li panni sulla gente.
Er luogo solito indove se può anche sedere,
è la vecchia e cara bottega der barbiere.
Lì te passeno le ambasciate e le nuove der giorno,
su quello che accade alla gente che sta intorno.
Dice er barbiere è un pianto per l’artigianato,
se sono presi er voto e poi tutto si è scordato.
Er Dottor G. s’è fatta ormai la nova amante,
e la su moglie è scappata in Medio Oriente
Dice che la signora bionda tutta attillata,
nun se sa più a quanti ormai l’ha data.
Sapete che hanno dato l’acqua inquinata,
e che s’erano scordati de dalla depurata.
Er caro vita ormai te sarta proprio addosso,
e la gente sbuffa e sbotta a più non posso.
Era meglio quanno c’era la vecchia lira
adesso er mese a fatica ormai se tira.
Ormai ha finito de tagliamme li capelli,
dico : “Quant’è?””Venti euro tondi e belli!”
Mollo er biglietto e penso in mente mia,
Antro che caro vita questa è vera ruberia!