PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 07/10/2006
È il trionfo degli acquerelli
Questo amore di carta,
Dalle trame
Di riso giapponese.
Soffiato sulla punta
Delle dita,
Vissuto nel silenzio
timido,
poggiato
Sui passi
Appena accennati.
Pieno di linfa
Ed invariabilmente
Capace di levitare
Una pila di lettere
Gentilmente tenute
Da un nastro
Che sembra uscito
Da un quadro
Di Chagall.
Pensieri avvolti
Nella stessa semplice carta
Nella quale porti il pane
Che dimentichi di mangiare
Quando stanca,
Ti concedi
Un sogno.
Foglie dipinte da Ungaretti
In precario equilibrio
Tra vita
Che aspira al cielo
E morte al suolo,
Eppure rutilanti
Se chiudo gli occhi,
Mi sento un albero
Appena li apro
Ho la corteccia cerebrale
Incisa dalle frasi d’amore
Sottratte al cacao vilipeso.
Mai copierò
Né sarò banale,
Per narrarti
Il colore delle foglie,
Così come le vedo
Quando ti penso.
Vacui girotondi
Che s’interrompono
Al primo sigaro
Quando noto la tua assenza,
Fogli che bruciano
Per la secca delusione,
Vorrei tenerti
Tra le braccia.
Foglie smorte
Come il mio amore
marcio
Di frustrazione,
Se fosse donato
Ad una perla coltivata.
Sorgo e tramonto
Ogni giorno
Sul golfo
Di Gela.

Ripropongo la poesia più bella che abbia mai scritto dedicata alla donna più cristallina, più dolce che Dio mi abbia concesso d'incontrare.
Ti porto nel cuore Giusi.
tuo Nino
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spero la tua Giusi la legga, dedicare una poesia alla donna che si ama è uno dei più bei gesti d'amore .bravo!!
una carezza sul cuore veronica.

il 08/10/2006 alle 11:57

Si Veronica, l'ha già letta. Da una moleskine piena di poesie che le ho regalato.
Nino

il 08/10/2006 alle 21:14

Il tuo cuore sente un forte richiamo e ritorna ai versi già scritti con una dolce intensità.
Ciao, mati.

il 09/10/2006 alle 11:58

Il richiamo è stato reale non un ritorno virtuale, ergo la riproposizione di qualcosa che potesse celebrare, in un sol atto, sia il mio compleanno sia il suo ritorno.
Nino

il 09/10/2006 alle 12:09