XVIII
Gl’innumeri tuoi versi ho esaminato
invan cercando di capirne il senso;
mio caro Claudio sai cosa ne penso?
Fin troppo tempo già t’ho dedicato;
se ti lavassi più e scrivessi meno
saresti senza dubbio meno osceno.
XXXIV
Ahi quelle vostre lacrime d’orbati
posso lenir con questi quattro versi?
Di questi vostri figli tanto amati
agl’angoli del mondo oggi dispersi
la Morte il più piccino s’è ingollato
il vostro cuor lasciando martoriato.
LVII
Ti stimi gran fotografo Marcello
ma le mie foto vendi ai tuoi sposini
e il tuo negozio ognor si fa più bello
e nel mio conto mancano i quattrini.
Forse lo so perché dici “domani”:
aspetti che ti crescano le mani.