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Pubblicata il 19/09/2006
Ruvida ed umida roccia,
ora che ti guardano
occhi maturi da tempo,
ora che sono in piedi
ora che sono sicuro,
ora che posso.....
parlare col vento.

Angoli a sinistra
con estremi piu' a punta
un canto impetuoso
e lo scirocco soffiando da sud
ti modella le curve,
rubandoti spigoli
e donandoti morbide
scintille di schiuma.

Poi ti quieti,
con la brezza a Ponente,
di nuovo guardiana
in questo ligure abbraccio,
appoggiata ad un golfo
che per noi era immenso
come un futuro nascosto
dai coltelli del tempo,
come tuffarsi in un niente.

Per tutti noi eri stella,
pietra scura imponente
e rifugio del mare,
traguardo a bracciate
d'adolescenti tonnare,
ti scivolai da bambino
e da ragazzo scappai,
ora da uomo ti scrivo
le parole d'amore
che si uniscono al sale.

Ieri che ero....
oggi che sono......
e domani saro'.......
cio' che forse ho sognato.

“Golfo di Moneglia.....19/09/2006”
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POESIA PIEMA DI RIMPIANTO E SPERANZA. BELLA. CIAO. MARINA

il 19/09/2006 alle 19:25