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Pubblicata il 13/09/2006
D’essa
ricorderò le gote
pallide e scarne
e le deformi dita
e gli occhi vôti.
D’essa
mi servirò da solo
e senza sangue
e nudo
come il primo istante.
D’essa
farò un regalo
alla mia vita
lasciandole vestire
le mie carni.

11 agosto 2006
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