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Pubblicata il 08/09/2006
Caro Direttore

mi è concesso

di farvi una richiesta

perchè la mia

non è colpa grave

vorrei che la mia cella

non avesse le finestre

e che tra una sbarra e l’altra

non ci fosse spazio o luce

così che io non veda

ali di uccelli in volo

tramonti ed albe trasparenti

e che il grigio buio dei miei giorni

mi sia di punizione

non la tortura di un infinito perso
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Una richiesta fortemente significativa.
Ciao, mati.

il 08/09/2006 alle 11:32

una lirica amarissima che esprime un dolore accettato e che si ha il coraggio di vivere fino in fondo.... o tutto o niente. Affascinante. Ciao. Marina

il 08/09/2006 alle 13:59

non basta allungare le dita se si puo raggiungere ciò che volontariamente si è perso.... meglio non vedere.
un abbraccio
ileana

il 08/09/2006 alle 19:57

grazie Marina del commento che hai voluto farmi.
un abbraccio
ileana

il 08/09/2006 alle 20:00

credo che questi versi siano esplicativi del periodaccio di cui mi dicevi..mi permetto di poterti esprimere la mia vicinanza per quanto possa valere, e nello stesso modo una sorta di incitamento per te stessa a non darla vinta a nessuno, di qualunque cosa si tratti..spero che presto potrai tornare a respirare l'aria serena che tanto bene s'addice alle qualità della tua anima...saluti francesco

il 10/09/2006 alle 02:03

vale faranceso e vale tanto.
seo una cara e generosa persona
che sa ascoltare senza chiedere.
qualità rara di questi tempi...
grazie dal prondo del cuore.

ileana

il 10/09/2006 alle 08:19