*
Guardami le mani quando parli
in sintonia dell’aura che respiri
muovo le falangi impaurite
**
Sfogliano audiolese labbra mute
e danzano nervose -lentamente-
sfidando i lievi tagli della bocca
***
Acumi e spine troppo dolorose
celano tra more e bacche rosse -in rovi-
le dolci gocce essenze dell’amore
****
Di corta lingua cerca lambire invano
Ciò ch’ella soffre – riconosce umano – e finalmente
………
sul filo del dolore - ciò che provi