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Pubblicata il 29/08/2006
Cupa si innalza,
dal fuoco dei miei pensieri,
la funesta cenere..
lenta ricopre le strade della mia anima..

Orme di un prossimo passato
si susseguono caotiche dietro me,
disegnando,a volte,
forme di spazi conosciuti.

Avanzo con passo pesante,
gocce di sangue tagliano il mio volto
formando al suolo grumi vermigli..
le livide mani catturano fiocchi di fuligine.

Ancora caldi si posano sul mio palmo,
in essi vedo riflessi
in bianco e nero,
i nostri momenti insieme..
fracassati come vetri abbandonati.

Chiudo il pugno..
fa male..troppo male..
Forse è meglio spegnere quella fiamma..
Forse è meglio smettere di pensare.
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La tua poesia è profondamente bella e significativa di un momento che ti auguro davvero di superare...l'elaborazione di una relazione spezzata che ora ruota intorno alla metafora della cenere la trovo stilisticamente e tematicamente idonea per caratterizzare una situazione così dannatamente universale e tipica di quel folle genere che chiamano umano...
ciao lord - wolfgang

il 30/08/2006 alle 23:20

"[...]di quel folle genere che chiamano umano..." Non potevi scrivere più saggie parole..La follia insita in ogni essere "umano" disarticola qualsiasi struttura di pensiero coerente e lascia tristemente affranti quando,innanzi ad essa,anche le emozioni più forti vengono spazzate via come,appunto,cenere al vento.
Sai perchè in fondo è tanto folle?Perchè non vi è spiegazione alcuna ai suoi gesti..
Ciao e grazie per l'accurato commento.
Lord

il 31/08/2006 alle 10:59

ciao,sono ale81-grazie x aver commentato la mia poesia..ma la tua è davvero coinvolgente e rivela anche la consapevolezza di un presente che non può cambiare...ma spero che non sia così e che la situazione possa volgere a tuo favore...se così non fosse,il mio augurio è che tu possa superare al più presto questo momento e trovare la persona giusta x te,anche se immagino che in questo momento penserai che solo lei lo sia.rispondo alla tua domanda dicendoti che la forza la trovo nel fatto che perdere una persona speciale può essere più doloroso della consapevolezza che non ti apparterrà mai...ma sono anche aiutata dal fatto che lui vive lontano da me...e allora mi aggrappo alla speranza che anche x me possa valere il detto:lontano dagli occhi,lontano dal cuore...anche se lui è ancora dentro il mio da due anni,lo è come il primo giorno,e continua ad occupare un posto speciale che ,forse, resterà solo x lui.buona fortuna!

il 01/09/2006 alle 22:59