PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 27/08/2006
Era bello rifugiarsi la notte

al pianobar, Negroni in una mano

sigaretta nell’altra.

Poi scendevi dall’alto sgabello

del bar avvicinandoti al pianoforte

sui cui il pianista , mani molto belle,

suonava pigramente una melodia in voga.

Rasserenata dall’alcool andavi

a richiedere una canzone

che riportava alla mente momenti speciali,

ti giungeva al cuore come cadenzata

per terminare la sua corsa sulla roccia

di frammenti dei ricordi.....


Come per rassicurarti di non far

seguire ad una notte ventosa

un altro piovoso mattino, ordinavi

un altro Negroni che, in quel bicchiere

così grande,sembrava dare più euforia.

Tempo da perdere ed ebbrezza, e se

parlandoti un amico a te non andava,

potevi anche non rispondere, avrebbe compreso.


Un acquario dove non provavi timore

ma solo amicizia, intimità e buona musica.


Ora ,invece, vagabondo col pensiero

componendo qualche verso, forse sciocco

ed inutile, ma nel cuore non sono mutata.


Come turbinosa cavalleria ancora

prendo slancio verso una nuova strada

ritagliandomi spazio

tra paure indefinite.




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Mi piace baez. Ciao, alcide.
Voto 5.

il 27/08/2006 alle 15:45