L’una si clona
pronunciando frasi sconnesse,
ha gli occhi sconvolti
e la scambiano
per una dea
ciò le provoca
orgasmi asciutti.
L’altro sussurra
agli elefanti,
condanna Dante
ad essere impalato
e non s’accorge
d’esser morto.
Il giorno smette
i propri panni
consunti,
indossa le vesti
della notte.
Scordar gli obbrobri?
Il futuro
fungerà da spugna.