PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 26/08/2006

L’una si clona
pronunciando frasi sconnesse,
ha gli occhi sconvolti
e la scambiano
per una dea
ciò le provoca
orgasmi asciutti.
L’altro sussurra
agli elefanti,
condanna Dante
ad essere impalato
e non s’accorge
d’esser morto.
Il giorno smette
i propri panni
consunti,
indossa le vesti
della notte.
Scordar gli obbrobri?
Il futuro
fungerà da spugna.
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Il cerchio racchiude tra le sue braccia un giorno forse da dimenticare e sarà la notte ad assorbirne le tracce. Splendida poesia!
Un abbraccio
Cesarorso

il 26/08/2006 alle 10:20

Molte grazie.
Abbraccio ricambiato
Nino

il 26/08/2006 alle 14:19