PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 24/08/2006
Porto caramelle alle puttane
per sciacquarsi la bocca d'innocenza
mentre tra le cosce gocciola fiele
ad avvelenare bocche defunte.

Quante volte ti vidi in fasce
a tessere trame di lenzuola forestiere
con le gambe sempre più corte.

E ora sei, e ora sai.

Ma scacci come fanno le bestie alle mosche
e poco importa se ce n'è una bianca
- il fastidio non ha colore -.

Resta il vanto di genitali mai rivisti a settembre
a coprire mani che sanno di placenta svergognata.

Un parto di troppo.

E ci si ritrova tutti qui
a festeggiare gli anni denunciati allo smarrimento

ma il telefono non suona mai.

E qualcun'altro gode.
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m'inchino alla bellezza prepotente che trasuda ogni tuo verso.
pat

il 24/08/2006 alle 14:38

Tanto forte, quanto bella!

il 24/08/2006 alle 16:25

ancora aspetti una telefonata?

il 24/08/2006 alle 17:19