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Pubblicata il 20/08/2006
Dentro,
Al lancio d’un tuo sorriso
Canterino,
Al baluginio del tuo sguardo
Intenso,
Mi piovono galassie
Frante
In mille spicchi di diamanti.
Lenta
M’assale
La passione più forte
Il desiderio d’essere posseduto da te,
Invasato d’amore libero!
Bramo, allora, sfiorarti tutta
Fino a rincorrerti l’anima
Che par che sfugga
Attraverso un gorgheggio acuto
A labbra socchiuse e occhi serrati
Mentre, languida,
Sussulti e fremi, t’agiti e ti scuoti
Come palma a un ghibli dei sensi accesi.
L’immota aria intorno a noi
Resta pervasa da ineffabile e feromonica essenza
Che satura anche il palato,
Mentre m’inchino a rapinarti
Liquidi brandelli di cuore pulsante
Che faccio miei
Per sempre.
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Fra il corpo e l'anima hai privilegiato entrambi con la stessa intensità di un primo bacio sotto la luna o di due lunghi orgasmi tantrici. Complimenti!

il 20/08/2006 alle 23:25

Grazie!
Una arguta e acuta interpretazione.
L'esaltazione dell'anima passa attraveso il corpo.
Una buona giornata.
Er

il 21/08/2006 alle 06:29

Ti vedo in forma smagliante ( come sempre tal'altro) e l' "aria immota" s'è incantata a spiare la scena che "gocciola" d'amore. Sarà banale,ma aggiungo ch'è bellissima!
Un grande ciao
Cesarorso

il 22/08/2006 alle 15:37

Ed io ti ringrazio perchè, come sempre, cogli quel momento particolare che amo descrivere nei miei scritti.
Un grande ciao anche a Te!
Er

il 22/08/2006 alle 17:16