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Pubblicata il 15/08/2006

Col cuore intriso
di contesse fantasma
e donne che tornano
dal passato
da Parigi o Helsinki,
imbevuto di fumo
sino a credere
che i miei orologi
facciano sorgere il sole
stento a credere
che si debba dormire
consapevole di essere
solo un vento
tanto sottile
da scompigliare
solo i miei capelli,
non abbastanza forte
per sollevare
la tua gonna.
Avrei voglia
d’amarti
in una notte qualunque
di quest’agosto
che si spegne
illuminato
dalle luci
che s’innalzano
dalle spiagge.
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Solito commento fatto in casa: buona commistione di follia, sogno e di un briciolo di fede nel futuro, per essere metà d'agosto, non è male!

il 15/08/2006 alle 10:05

Fila invece come rosolio questo canto lineare di Eros.
Si legge tutto d'un fiato....e si vorrebbe con te essere nell'occasione....di trarne buon esito.
Poi quel che è , è......chi può,possa!
E per chi non può....speri!(senza invidia!)
Pierguido

il 16/08/2006 alle 07:59

Grazie, lo prendo come augurio: giungerà alle orecchie della destinataria? Lo sapremo entro venti anni..

Nino

il 16/08/2006 alle 17:47