Calzini rossi e gonne corte,
caramelle Elah novecento
affondano nel fascino invernale
quando breve entri - tremante
per misurare distanze di una nave.
S'affila il profilo del molo e il canto
del mare sono due note sfrenate.
Oh, come vorrei svegliarmi
e strapparmi dalle acque
- onde lunghe -
che s'aprono e m'accarezzano
il ginocchio d'uccello marino
- corroso dal sale - in preghiera.
Sotto il sonno sono tutt'ossa,
ravvolta in spirale
la punta estrema mi bacia le labbra.