PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 04/08/2006
Lo sguardo fisso sul quel quadro,

nulla di più dissimile dal nero
averti incontrato nel buio dell'inferno
contenta d'armonie oscure
e canti d'alba di un giorno mai nato.

Di grana confusa la tua carnagione,
con sfumature color della pulce
feconda al biasimare triviale
di fumo e bevanda:

vera culla alla mezzasera.

Lo spirito del tempo soffia con poca conseguenza
in tanto volgere degli anni, rammenda i margini
all'intero intendere dita erranti in fremito di senso.

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Scorre la memoria a ricordare, un flusso talvolta chiaro, talvolta indistinto giunge agli occhi e al cuore.
Un caro saluto, mati.

il 04/08/2006 alle 22:30

Il castigo è la memoria... scriveva qualcuno! Grazie mati, un abbraccio

Donatella

il 04/08/2006 alle 22:56

Ricordare e trarre insegnamento dai propi giorni è si un grande merito, ma anche scordare e avere la poesia di inventare nuovi giorni e nuove emozioni anche da un tronco segnato e provato da inverni e venti e dal ghiaccio della delusione, anche da quello a suo tempo la primaverea linfa vitale incandescente avrà facoltà ed arbitrio di fare scoccare gemme di passione e tumultuosi sensi,
come dice Neffa meglio una vera ulteriore delusione che una nuova gioia finta.
Un saluto Sergio

il 05/08/2006 alle 05:57

Dice bene Neffa, Sergio, ma è anche vero che si "protende" naturalmente alla gioia per quanto effimera possa essere. La poesia o presunta tale è pantano di delusioni, di male di vivere, filtrato attraverso la lirica del concedersi ampi respiri con dita tremanti, erranti a trovare un senso agli accadimenti che ci scorrono addosso, attaccandosi nei punti nevralgici.
Ti ringrazio dell'attenzione, il tuo profondo commento fa del mio brano un punto d'incontro e... non è poco, dunque, la poesia è ancora una volta frusta d'intenti. Un caro saluto a te, buona giornata

Donatella

il 05/08/2006 alle 06:09

Ho letto due volte la tua splendida lirica sul tempo andato. L'attimo è ormeggio di tutto in attesa di riempire la cambusa per un altro viaggio ricco di sorprese, gioie, delusioni, amarezze.
Lo sai che la chiave di ogni felicità dovrebbe consistere nell'obliterare i ricordi?
E uno nascerebbe a nuova vita ogni giorno...
Ma è molto difficile.
Bella, un bacio e buon week-end
Er

il 05/08/2006 alle 07:31

Sarebbe magnifico, in certi casi, poter coprire con un velo pesante (che li si possa scorgere con forme da immaginare) i ricordi ma sono bagaglio intatto, caro amico, compongono un tessuto che nessuna macchina obliteratrice può annullare, hanno spessori che non entrano in nessuna feritoia.
E i colpi subiti o voluti rimangono essi stessi a comprova di ricerca di felicità. Splendido commento Er, ti ringrazio, buona domenica. Un bacio a te

Donatella

il 06/08/2006 alle 07:54