PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 08/07/2006
accade
che odiarti
è facile
la cosa
più facile
tra quelle
che devo fare
odio
le tue porte
chiuse
la tua vita
che non mi comprende
il tuo paradiso
che spero
ti ci anneghi
odio anche la gioia
che cade
a pioggia
su di te
e mai su di me
odio il conto
che la vita mi presenta
odio il tempo
sprecato
perduto
dietro te
dimenticando
me
sopratutto
odio
te
incapace
con me
odio
la tua faccia
le tue mani
la tua bocca
il tuo sorriso
i tuoi occhi
il tuo cuore
odio
i passi che fai
le lacrime nere
che mi annegano
questo odio
ti laverà via
la mia vita
si riempirà di fucsia
e mai più ricorderò
il nero pece
di cui mi inondavi
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Odiamo ciò che non comprendiamo

il 09/07/2006 alle 09:38

se fosse così odieremmo tutto l'universo, l'uomo capisce così poco..
odio solo chi mi zavorra con catene al collo invece di aiutare quando sto x annegare
odio chi non capisce niente di me e continua a farmi troppo male
odio tutto il suo splendore e la sua ombra
odio il suo essere troppo poco x trasformarmi in stella di luce
odio le promesse non mantenute
odio chi gioca troppo pesante con la mia vita
odio questo odio x uno solo che getta ombra su tutto il resto

il 09/07/2006 alle 10:25

Hai fatto un elenco che riconducono ad uno solo, quello che getta ombra o ti abbaglia con i suoi giochi...

il 09/07/2006 alle 10:53

brava ! odio solo quel bastardo che non mi abbaglia neanche più, solo ombraombraombraoooooooommmmmmmmbrrrrrraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa, ed io ho bisogno di luce per lavorare x abbagliare nel mio lavoro, risolvere i miei problemi e ricominciare..

il 09/07/2006 alle 12:06

l odio fa parte dell amore..anzi ne è la faccia complementare..l odio però è anche liberazione..bho sarà banale ma io la penso cosi

il 09/07/2006 alle 13:00

e alla fine tutto si riconduce a noi stessi...decidiamo ciò che ci fa star bene, anche sbagliando...sempre

il 09/07/2006 alle 13:04

si liberazione
cancella i ricordi
e sei libera
aria nuova
vita nuova

il 09/07/2006 alle 14:25

Averlo detto in poesia è un atto liberatorio, il grido si fa eco e via via scompare.
Ciao, mati.

il 09/07/2006 alle 22:48

Il ritmo pare quello di un'impastatrice..tutto ciò che ti ha ferita, che non hai tollerato, le promesse e quelle dolci illusioni che quella persona ha finito col demolire coi suoi accenti sempre prevaricatori..e ne esce un cuore che aspetta chissà di ritornare presto a quelle gioie involontarie, non forzate a ogni costo, che rendono le emozioni ancor più vere..ciao fra

il 10/07/2006 alle 22:58