PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 30/06/2006
Non so aspettare la felicità
Preferisco accontentarmi
di una facile tristezza

Mi urta il sole che sfiora
il collo per farne uscire
germogli di riso.
A me piace buttarmi
nel mare in tempesta
e tirar fuori la testa
-ogni tanto-
giusto per avere
la consapevolezza
di essere ancora vivo

Sono strano lo so
Questo mondo non è il mio
l'ha voluto per me Dio
Ma io non so come spiegarGli
che farmi vivere domani
sarà sempre troppo tardi.

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...non è il tuo mondo, no, non l'hai scelto, ti è stato imposto ed ora devi coglierne il meglio

il 30/06/2006 alle 23:42

Versi linearie e metrici questi che tuoi con cui rendi semplici temi inece complessi e dolorosi, complimenti per la tua capacità di farlo.
Zordoz

il 01/07/2006 alle 05:49

Ma chi lo trova suo questo mondo??a volte mi chiedo se non è stato tutto un scherzo..oppure un gioco orchestrato da qulcuno che si diverte a giocare con noi come fossimo soldatini..il domani è solo la conseguenza dell'oggi..perciò..sarà sempre peggio..non sei l'unico extra-terrestre..sei in buona compagnia..un saluto..>Lory

il 01/07/2006 alle 09:24

Gli alieni che siamo... vero amico mio?
Sei sempre così incisivo e diretto, sia con la scelta di temi esistenziali, come questo, che con temi di qotidianità, quali quelli che di te ho già letto.
E' sempre con piacere e ammirazione che ti leggo. :-)

il 01/07/2006 alle 09:30

Il domani è sempre qualcosa che sfugge alla nostra comprensione, mentre è l'oggi, anzi l'attimo, che ci rivela la verità, sia lacrima o sorriso.
Ci lasci una bella impronta della tua consapevolezza, mati.

il 01/07/2006 alle 16:46