Camilla era una ragazza come tante,chioma
corvina fluente,occhi castani grandi,un seno
prorompente,però aveva qualcosa di mancante.........
Una gamba è un arto a cui in una certa età
si può ovviare ma quando si è ancora tanto giovani
sembra una perdita che nulla può compensare.
Quando Camilla andava con le amiche a
passeggiare lei era sì contenta,
però era costretta dietro di loro ad arrancare.
Che bello il sabato sera per tutte quante,
dopo il pub o il bar a chiacchierare
via in discoteca o alla sala liscio a ballare.
Ma lei con quell'arto artificiale si muoveva
così goffamente da sembrarsi simile ad un cinghiale.
Era un giorno come un altro,dopo la scuola
andava verso casa quando d'improvviso si
voltò indietro ,e vide lui,che poi seppe chiamarsi Pietro.
Alto,biondo e con gli occhi azzurri,
così bello , aitante e con la voce così suadente
che chiedeva esitante:"Scusa,via Burri?"
Lei gli rispose impacciata alquanto
che era sulla sua strada e che se voleva
fino a lì ci poteva arrivare anche con lei accanto.
Camilla si stupì del suo ardire,
però notò con gran piacere che quel ragazzo
accettò ben volentieri di farle da cavaliere.
Quel tratto di strada fatto insieme
inconsapevolmente diventò per tutti e due
un legame che li unì teneramente;
poichè dopo qualche tempo,quando si unirono
con ardore,seppero che per lui e per lei
quello sarebbe stato il primo grande amore.