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Pubblicata il 23/06/2006
"Fili d’argento scorrono
saettanti sull’impasto
caustico di un pasto
mai finito
Di un vento cosa rimane
quando svanisce?
La corrente cerca il suo mare?
Dove sono i miei occhi
quando il sole scompare?
Sul tavolo rosso
il dado cerca la sua faccia
non la fortuna
quando i commensali
lentamente divorano
un piatto di danaro e vanità"
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Carissima, ma non te l'avevano già pubblicata questa? Non mi ricordo se te l'avevo commentata dunque lo faccio ora, giacché è meritevolissima!!!
Bellissimo l'incipit!!!

baci
Ele

il 23/06/2006 alle 13:37

Pensavo nessuno l'avesse letta e così l'ho rimessa visto che la sento anche molto :-) grazie ciao

il 23/06/2006 alle 16:13

del vento rimane il nome
e dell'oscurità la luce
delle vanità la polvere
che tutto distrugge e imbianca

il 23/06/2006 alle 16:33

Domande dal ritmo incalzante, a cui non sempre può seguire una chiara risposta.
Dentro di noi si può cercare una spiegazione, ma avrà sempre contorni sbiaditi dagli eventi e dal tempo.
Ciao, mati.

il 23/06/2006 alle 17:17

Grazie ciao

il 24/06/2006 alle 08:37

Infatti non ci sono risposte grazie ciao

il 24/06/2006 alle 08:38

sensibilità umana e artistica che si intrecciano... in un testo che ha dolce-amaro sapore di dilemma e di filosofia. :-9

il 30/06/2006 alle 06:18