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Pubblicata il 21/06/2006
Di quella sera ricordo l'odore d'estate,
umidore di terriccio arso al sole del giorno

e le foglie d'erba spagna a infilarsi
tra noi e la voglia d'essere notte
fra lucciole di desiderio.

Due gigli di campo
si spezzavano alla curiosità
della luna che tenace indorava
i petali sanguigni.

E poi fu solo sangue che scorreva
nelle vene della terra e dei gigli
e di tutto quello che più ricordo.

Distruggemmo in un attimo il tempo
alla cabala dell'incontrarsi domani.

Non ti ho più rivisto ma un albatro
colpito a morte, nell'esalazione degli ultimi versi
m'ha detto di averti incontrato fra cirri e nembi
a raccontare di gigli ed erba spagna,
là dove si piega l'umano amore
chè egli s'onora bagaglio al cospetto degli dei.


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I tuoi versi sono così realistici che , leggendoli, mi sono ritrovata anch'io immersa in una notte d'estate.
Soprattutto trovo stupendo l'ultimo verso.
Brava... bravissima!!

il 21/06/2006 alle 16:41

Bene soledad... felice di averti trasporta nella mia estate di allora... quanti anni sono trascorsi! Eppure... mah! L'ultimo verso credo riassuma in sintesi quanto importante sia per me l'amore e... ancora non trovo soluzioni... forse quando sarò fra cirri e nembi... chissà! Ti ringrazio di cuore, splendido commento

Donatella

il 21/06/2006 alle 17:41

Leggo sempre con interesse i tuoi versi anche quelli più ermetici e criptici ed a volte capisco altre percepisco altre vedo o sento altre leggo soltanto,
mi pare che rinfocolando questo ricordo in un angolo del tuo sentire molti groppi che si sono serrati nel suo scorrere e in quello del tuo tempo, si dipanano e il fluire delle parole tintinna di campanule selvatiche,
ti si scorge, insomma.
Con stima Sergio

il 21/06/2006 alle 20:36

Arzigogolata. Ne hai scritte di più fresche e intense.
Un five...anche perchè oggi è il solstizio!
Er

il 21/06/2006 alle 20:47

Ti ringrazio Sergio. Mi dispiace che qualche mio brano ti sia ostico ma tu sai che in una persona ci sono mille risvolti. Alle volte mi faccio prendere dalla ricerca più del dovuto e vado... senza pensare che chi legge non è "me". Sapere, che comunque leggi, mi rende veramente felice. Si posta per questo, anch'io leggo e non commento... putroppo è un mio grosso limite. Ho sempre una gran paura di malinterpretare, di eludere il vero intento del poeta ma... forse è solo un alibi. Chissà!
Esprimere il proprio pensiero o la propria interpretazione sarebbe doveroso ma ognuno ha i suoi parametri e più si va avanti negli anni più le convinzioni si radicano... acc...
il fluire della parola tintinna di campanule selvatiche... che bel verso, che bella verità Sergio, cadono i veli, si diradano le nebbie... e mi si scorge... splendido. E pensare che nel quotidiano sono una persona molto solare... poi, beh, qualche demone ci mette lo zampino ;-) ti abbraccio, onorata, contraccambio di cuore la stima.

Donatella

il 21/06/2006 alle 20:53

Certo nemo, non tutte le ciambelle... eh? Batto il five... al di là del solstizio! Abbraccione, grazie


Donatella

il 21/06/2006 alle 20:55

una indimenticabile notte di sesso e amore

il 21/06/2006 alle 20:58

Già... sesso, amore e poi... assenza! Grazie pat...

Donatella

il 21/06/2006 alle 22:36

Un ricordo legato alle ali dell'albatro si fa racconto intenso, poi sfuma nell'immensa distesa dell'erba spagna.
Che dire? Ormai lo sai, mati.

il 21/06/2006 alle 23:18

Grazie mati, le ali dell'albatro sono la memoria degli angeli. Buonagiornata

Donatella

il 22/06/2006 alle 06:53

Bellissimi gli ultimi versi...è come se questa stessa poesia l'avesse scritta anche lui.... 5 stelle e se si potesse di più ;)

il 22/06/2006 alle 14:27

Mah... dicono che a volte si scrive sotto dettatura :-) A parte i discorsi esoterici, ti ringrazio dolce, del voto e del bellissimo commento. Veramente grata

Donatella

il 22/06/2006 alle 22:47

Il bellissimo commento lo devi solo a te...sei tu che me l'hai dettato ;)

il 23/06/2006 alle 09:51