PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 18/06/2006
Difficile
Che chi sappia cucinare
Manicaretti e amatriciana
Sputi nel piatto che ha preparato
Sopratutto per sé.
Ma, a volte,
Si viene presi da strani pensieri
A tavola
Dopo aver preparato solo e per te:
Che cazzo di allegria!
Senso di pienezza e d’essere vuoto
Dentro.
Ma non è fame.
E ti sembra di non esser mai sazio
Perché fagociti tutto di quantistico e edulcorato.
A tavola,
Di fronte,orizzonte,
Su te il cielo,
Un piatto davanti
Ottimo, colorato e profumato:
S’impregna di umori salati che zampillano da pupille immote
E il cibo non ti sale più su per la gola
Ristagna
Sulla lingua
Che pensa ad altro uso più giocoso incuneandosi in lei
E le mani ti tremano;
Carezzi un volto che non c’è
Parli a una pianta dai capelli rame
Tutto si scombussola nei tuoi piani mangerecci
E si ribalta!
Piangi a singhiozzi e una mano ti copre gli occhi.
Sazio di niente
Provi a far posto
Dentro di te
Solo di colei che ti prende la vita e te la sazia
Dove cazzo e cazzo si trovi ora e con chi
E nella quale sei perso!
Ma che volutamente non c’è
Ti sputa addosso
Ti maltratta
Ti allontana
Ti forgia monete di detesto da stampigliarti
Sulla faccia da idiota
Che hai
Da sempre.
E allora vomiti
Getti
Rimetti tutto quel che di buono hai preparato
Anche perché sai che
Morendo
Un sacro pasto di lei
Prima
Lo farai!
E poi
Dandole le spalle
Volerai tra le stelle
Ad aspettarla.
Per vomitar ancora nuvole e comete.
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Non so se ho ben capito ciò che intendi....ma se vuoi dire che qualsiasi cosa di buono non sarà mai tale se non condivisa con qualcuno, hai perfettamente ragione. bella lirica. pachamama

il 18/06/2006 alle 19:19

un sorriso caro Er..
un sorriso ed un bacio, non prima di esserti però lavato i denti ahahah... ;-)

grandissimo ed irragiungibile poeta!
un umile inchino...

il 18/06/2006 alle 21:05

Bisogna stare attenti alle indigestioni di sensazioni!Stammi bene.

il 18/06/2006 alle 21:30

Bello e verissimo paragonare l'amore ad una malattia psicologica che si riversa sul cibo...anche l'amore è una malattia psicologica che che ingarbuglia mente e corpo...no? ;) Samy

il 19/06/2006 alle 13:18

Questa è una chiave di lettura. L'altra è che, tavolta, si cucina da soli con la speranza di no esserlo e allora...si rimette tutto. Perchè è inutile assimilare. Anche per chi non c'è o non vuol esserci..,
Grazie
Un caro saltuo
Er

il 19/06/2006 alle 13:42

Hai compreso tutto. Non ho altro da aggiungere. Del resto, un delicato spirito femminile...
Un caro saluto
Er

il 19/06/2006 alle 13:43

Grazie, dolce Manu!
Nella gerarchia degli esseri quello che dà fastidio è il capire di sembrare superfluo mente si è "essenziali".
Ma vallo a fa capire a chi volgia chianare il capo come pecora belante invece di seguire l'E(x)-gregio!
Un bacio
Er

il 19/06/2006 alle 13:46

Hai ragione! Creano indigestione fittizia e danno il volta stomaco.
sPeggio, però, è, se mi consenti, trovarsi chi sia commensale divino e ti rifiuti pensandoti non all'altezza di crear piatti che prolifichino...
Er

il 19/06/2006 alle 13:49

Si Samy e va gustata e degustata ma non ne va mai fatta una abbuffatta o una dieta...
Non serve a nessuno.
Ma se Qualcuno ti prepara il Pranzo Speciale e Unico, il rifiutarlo comporta, per entrambi, sorprese o delusioni. Ma sicuramente in non averlo assaggiato, porta rancori, sensi di colpa, dispiaceri. E questo, secondo, me. va contro Dio...
Er

il 19/06/2006 alle 13:54

mi ha lasciato una sensazione dilagante opprimente,spero che sia solo la fantasia a farti galoppare così
sei bravissimo nel descrivere grandi emozioni
ciao Er
Lù

il 19/06/2006 alle 15:43

...da vomito. E' quello che volevo!
Grazie del complimento e un grande bacio
Er

il 19/06/2006 alle 17:33

Un senso di decadente perdizione, a leggere questi versi si è fatta largo tra le altre già provate, senza speranza di soluzione una improbabile commistione tra l'Angelo azzurro e un Fassbinder annichilito, perdersi e sapere di non poter voler altro è un golgota caro Er.

il 19/06/2006 alle 20:04

Hai fatto una descrizione perfetta.
Non aggiungo altro se non invitarti, in anteprima..., a leggermi l'ultima.
Un caro abbraccio
Er

il 19/06/2006 alle 20:34

Una poesia molto forte, pregna di sensazioni che stanno al limite tra il fisico e il mentale.
Niente riesce a colmare quell'assenza che emerge, però, sempre più viva a ferire la tua anima.
Ciao, mati.

il 19/06/2006 alle 22:17

Assenza/vuoto/sazietà fittizia/cornucopia di dolcezze...
Di amore non si è mai sazi; di psuedo amori si può diventar bulemici...
Un caro abbraccio
Er

il 20/06/2006 alle 05:10