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Pubblicata il 14/05/2002
L’ultimo antico sacerdote
Fa risuonare il suo stanco passo
Per le stanze cadenti, vuote
La foresta ha invaso il piano basso

Questo era un ricco tempio
In un tempo che oggi è perduto
Fu disgrazia? La mano di un empio?
Qualunque fu, il dio ha taciuto

Oro e seta erano ornamento
A queste camere, nei giorni felici
Ora, la sera, vi soffia il vento
Nel buio lampeggiano sguardi nemici
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Bravo, m'è piaciuta l'atmosfera che sa d'antico e fa riflettere sui miti perduti.
Ciao
xel

il 15/05/2002 alle 12:50

nelle tue poesie hai uno stile che varia molto però è davvero bello. complimenti

il 18/05/2002 alle 01:56