L’ultimo antico sacerdote
Fa risuonare il suo stanco passo
Per le stanze cadenti, vuote
La foresta ha invaso il piano basso
Questo era un ricco tempio
In un tempo che oggi è perduto
Fu disgrazia? La mano di un empio?
Qualunque fu, il dio ha taciuto
Oro e seta erano ornamento
A queste camere, nei giorni felici
Ora, la sera, vi soffia il vento
Nel buio lampeggiano sguardi nemici