Sui cancelli dipinti di fresco
scivola pioggia salata
Odore di terra smossa
dai giardini appena rifatti
perché nascano fiori
di vetro resina
come i bordi dei motoscafi
legati all’ormeggio
L’asfalto lucido riflette
la luce verde dei semafori
il rosso non serve, ora
passa solo il vento
tra i viali e le case,
sfitte nella bassa stagione
Il mare gioca
con le gocce di pioggia
e l’autunno s’annuncia
nelle insegne spente
nei teloni che sbattono
dimenticati
La sabbia si rivolta senza fretta
danzando sulla pista deserta
I Bar dai nomi americani
chiudono presto
i vecchi finalmente dormono
senza l’odore di cipolla,
carne bruciata e patate fritte
Domani torneranno i bimbi
con le barche di carta
ed i cani al guinzaglio
liberi di correre
calpestando sabbia
Ovunque macchie di tempo
tracce dimenticate
d’un estate finita.