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Pubblicata il 14/06/2006
E' uno scendere intenso
rosso
livido
nei dedali della mia mente

è un tremito sottile
la ragione messa in fila indiana

lui cristallo e vino bianco
mi plasma al suo bisogno
arpeggia nei mie passi

è soffio caldo
pioggia d'ansia

è lui che flette il collo
mi piega a spoglia resa

è lui un martirio di violini
una buia luna di confine
quell'urlo nel cuore

è lui la mia scelta d'ombra
il piacere della carne in queste albe di sangue

è lui quello spasimo
che in maniera così strana
vive in me.
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