PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 09/06/2006

Le mani giù
attraverso l’esofago
alla ricerca dei contenuti
dell’anima,
quei labirinti
che hanno perduto
definitivamente
il loro significato totemico.
Non ho più paura
di parlare né tacere
ma è un urlo vuoto
quel che ho da dire.
Questa vita è assimilabile
ad acqua di mare:
non disseta né riempie gli occhi.
La sua scatola del vento
è migrata:
non me ne curo
né la cerco.
Ci siamo perduti
senza alcuno sforzo,
sono divenuto un semplice notaio
le cui bolle
sono distanti solo un braccio
e la luce
è quella d’una contadina russa
foto che hanno perduto
la loro propria cantilena,
non servono più
nemmeno a prender sonno.
Una stella ciclica
confusa e lusingata
da chiassosi ruminanti
ad ogni passo
calpesto due o tre dita:
fingono dolore, ne son certo.
Se non fossi pigro
strozzerei i giostrai
unitamente a due o tre
dei loro insetti.
La luce od il buio
sono prodotti
della mente:
le mie creazioni interiori
restano solo e soltanto
mie.
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (1 voti)

Sento un pò di rassegnazione..in queste parole..forse a volte si ha bisogno di una pausa..però..non prendertene troppa..potresti mancare..un kiss kiss..ciao..Lory..

il 09/06/2006 alle 17:04

Quel che reputi essere rassegnazione, è invero una serena acquisizone della realtà; un atto notarile col quale chiudo un capitolo oneroso.
La seconda parte del messaggio, non riesco a capire lo spirito del contenuto; fuor di metafora : potrei mancare, cosa?

il 09/06/2006 alle 19:50

acquisizIone suona meglio, nota di biasimo per me stesso.

il 09/06/2006 alle 21:33

Come mettere un punto fermo su una storia finita senza sforzo, smarrita inesorabilmente.
Anche i ricordi pare non abbiamo più una matrice in comune, ogni tanto sei tu da solo a ricreare momenti, a dipingere sfocate emozioni.
Ciao, mati.

il 11/06/2006 alle 22:12

Ciao Mati

V'è un tempo per ogni cosa: cantare l'innamoramento e prendere atto che esso è una condizione passata.
Ci si assuefa a tutto, o quasi; il dolore è minore quando capisci che, dall'altro lato, lei non era colei che mi figuravo.
Grazie per il tuo commento.
Nino
P.S. sei siciliana, vero?

il 12/06/2006 alle 15:48