PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 03/06/2006

Ogni giorno
In prossimità
del venti di settembre
sentivo la palpitazione
della tua improvvisa
comparsa.
In fondo eri
composta d’acqua
che assume le forme
di ogni oggetto
all’infuori del mio corpo :
evapora
e ritorna,
sotto altre spoglie
che hanno
la stessa consistenza sacrilega
delle ceneri
sparse al vento.
Il cuore pompa sangue
verso nuovi
indirizzi
che non conosce
ancora.
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Incompresa? eppure ha una sua propria valenza, ci sono abituato: mi lodo da solo!

il 05/06/2006 alle 19:57