PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 28/05/2006
Disteso
In una cassa
Approssimata
Con gente in giro strana che, a volte, piange,
Ti carezza e ti bacia
Dopo averti sputato in faccia da vivo
Giaci, amico mio, semplice e raro, da solo!
Riposa, maieutico fautore di vite
Corroso da un male frutto di solitudine perversa
Senza aver mai vomitato in faccia alle onde
Con l’occhio limpido!
Che dirti, Luigi!
Dopo un giorno di vita vissuta e intensa
Intrisa di passione umida e sanguigna, anche per le piante,
Ritrovarsi con te
Spoglia e velame d’ombra di moderna ma eterna Ade,
Non è il massimo.
M’additi la caducità
Fulminea
Di una esistenza
E il valore di viverla
Imitando Dio.
Trangugio grappa e sorbetto di pera
Fresco, dolce e delizioso:
Incrementatore d’energia
Che disperdo in gretta solitudine
Ozonizzata da lacrime di dolore.
Forse per questo
M’ancoro a brandelli di ricordi e di crampi del cuore.
C’è chi riderà sul mio corpo freddo
Pensando d’avermi sconfitto.
Vivrò, forse per poco, ancora.
Ma neanche la Morte
Mi liquiderà.
Aspettami,
Comunque!
Una teresina secca
Tra chiacchiere e nuvole
E segmenteremo Cronos
Prima di rivederci qua!
A presto.
Per ora,
Hai perso questa mano!
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L'arrivederci che dai a questo tuo caro amico è di una bellezza inaudita, con quei passaggi liquidati con pensieri sparsi, buttati lì con un misto d'incredulità tra l'ipocrisia di alcuni. Altro non mi vien da dire caro Er.
Un abbraccio più grande del solito
Cesare

il 28/05/2006 alle 09:40

una mano persa, una vinta...
mia caro Er, hai fatto della morte
uno struggente scampolo di vita vissuta.

altre parole non ci sono.
pat

il 28/05/2006 alle 12:29

l'inutile diventa utile davanti all'impossibile
prima o poi anche il più bravo dei giocatori perde la mano...

il 29/05/2006 alle 07:21

grande la tua poesia ed il tuo sentimento
aggiungere altre parole sarebbe vano
ti abbraccio dall'anima

il 29/05/2006 alle 12:07

Requiescat in pace, Luigi
Sergio

il 29/05/2006 alle 19:54

...un triste momento, difficile da raccontare e trasmettere con semplicità...di solito le parole rintoccano conosciute, roboanti, cariche di dolore....ed a volte viene da chiedersi se quelli sono i pensieri di tutti, quelli veri...cosa pensiamo in quel momento, cosa pensiamo quando perdiamo un amico...esclusi i primi momenti di dolore e sgomento...cosa pensiamo?...Tu hai dato vita a semplici pensieri ma non per questo facili da scrivere e raccontare...sensazioni di affetto manifestato, vissuto...e come poche altre volte ho sentito parlare di "vita" in un momento dove abbiamo davanti il frutto della morte....
...doti uniche le tue.
Pensieri d'autore.
Hola
M

il 29/05/2006 alle 23:48

Grazie del commento. Era un caro amico. Se ne è andato in un mese e mezzo.
L'ho scritta su un onda emotiva moltyo forte.
Un caro abraccio
Er

il 31/05/2006 alle 12:15

Un caro abbraccio e un grazie.
Er

il 31/05/2006 alle 12:21

Il gioco della Vita e della Morte, dolce Pat! E si sa chi vince sempre.
Grazie e un bacione
Er

il 31/05/2006 alle 12:23

Avevi letto la mia Poker & Pillow?
L'amico morto era un ottimo giocatore e un eccellente medico!
Un caro saluto
Er

il 31/05/2006 alle 12:25

Un abbraccio che sento molto solidale e affettuoso.
Grazie.
Er

il 31/05/2006 alle 12:26

All'Hotel Pax ci si augura che anche i sogni siano sereni...e sopratutto che ci si distacchi per potre...ritornare più in vita che mai!
Un salutone
Er

il 31/05/2006 alle 12:30

Mi hai scritto un bellissimo commento con notazioni profonde che apprezzo e ammiro.
Ti ringrazio per quel che scrivi sul mio periodare. Cerco di essere il più spontaneo possibile.
La vita...!
Per me tutto è qui e tutto ritorna qui...;è sempre e solo realtà vivificatrice dove...la lux deve essere perpetua...
Le fantasie...suulo stato del'anima, felice o dannata che sia, lasciamole alle illusioni delle religioni comuni che intorpidiscono i cervelli per renderli migliori nel loro obbedire...
Un caro abbraccio e hola!
Er

il 31/05/2006 alle 12:34

L'ho letta col cuore più volte, ho colto un messaggio di partecipazione intensa per un amico-compagno di vita.
Saranno brandelli di ricordi a fartelo sentire vicino, saranno i tumulti del suo cuore da vivo a rimbombare alle tue orecchie.
Sei riuscito con chiarezza a dare voce al senso dell'eterna amicizia, un saluto caro, mati.

il 31/05/2006 alle 12:57

Grazie del bellissimo commento!
L'amicizia è una grande e bella cosa e dura anche se non ci si vede per anni (come accade nelle grandi città e per la vita che si conduce).
Quel che mi mancherà sarà la sua cordialità e la sua voce.
Una buona serata
Er

il 31/05/2006 alle 20:30

"Trangugio grappa e sorbetto di pera
Fresco, dolce e delizioso:
Incrementatore d’energia
Che disperdo in gretta solitudine
Ozonizzata da lacrime di dolore."
Caro Ernesto,hai riportato alla mia mente
che in segno di onoranza per il defunto.c'è l'usanza
di banchettare, come se fosse un giorno di festa
a ricordarlo con allegria.
Per ora, in segno di pace,una stretta di mano! Dora

il 01/06/2006 alle 12:58

Usanza pagana e tuttora diffusa negli States.
In verità non mi andava di mangiare, faceva caldo e stavo un po' giù. E mi sono preparato un sorbetto di pere con grappa fresca e liscia.
E sorbettando, ricordavo un caro amico e una cerimonia funebre di pochi minuti prima.
Frutto del dolore e della solitudine.
Grazie e un caro abbraccio
Er

il 01/06/2006 alle 15:02

sorseggiare grappa e pere, verseggiare, addomesticare nel dolore quella degli altri, in attesa di affrontare o meglio accogliere la nostra.. e magari stare ancora insieme di LA'
un abbraccio

il 01/06/2006 alle 22:52

Una ipotesi che condivido.
E se tutto fosse al di qua?Un ritorno per ritrovarsi e un al di là per riposarsi...?
Grazie del commento.
Un abbraccio anche a te, mia cara
Er

il 02/06/2006 alle 14:12