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Pubblicata il 24/05/2006
Ieri ho conosciuto la vita,
con sorrisi d'innocenza
e due oblò nocciola
mi ha fissata.

Nemica alla parola
ha perduto un suono
mostrando gengive
e saliva in eccesso.

I piedi ancorati al cemento
e la silenziosa fila alle poste
serrarono le mie labbra
in interrogativi d'esistenza.

Ti sei accorta di me
mentre distratta chinavo il volto,
forse in cerca di te
e del tuo respiro incorrotto.
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per me la vita è come un mare dove navighiamo, lottiamo. A volte c'è il sole e a volte cade l apioggia, ma che ci sia felicità o dolore, sarà sempre vita. Siamo sempre così portati a vedere la vita solo nelle grandi e gioise cose, ma la vita è anche in tutto il resto, perchè vita è una delle cose più infinite che esistano.

il 24/05/2006 alle 19:31

Che bello, genuino sonetto! La più profonda è la terza strofa, la prima è dolcetta, l'ultima è una fatto interessante, la seconda è un sentimento furente detto in poesia - sì, ti è successo il sonetto!

il 30/05/2006 alle 14:27