Volavo
su questi paesaggi centuriati
forse città
Dall’alto dei campi
parevano storie intrecciate
tessute su un velo sottile
E i colori
come le stagioni
a rincorrersi
a disfarsi
alla falce lontana
di un temporale
Su un sogno
volavo
infantile e puro
costellato di visioni adulte
inspiegabili
come stoppie acute
E d’un tratto
un’ombra
che ancora mi impaurisce