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Pubblicata il 20/05/2006
Ho pianto l'alito glaciale
di infiniti legamenti
che già frantumavano le stelle
in chiarore di tramonti.

Dagli abbaini dell'inferno
ho sempre veduto
un punto diverso dal vero

aprendo palpebre dolenti
com'orchidee slabbrate
ad adornare sanguigne
le sartie del vascello arenato
nella palude dei rimpianti:

gli spettri tutti insieme
rivivono all'orlo delle mie pagine
pensando che il nero sul bianco
sia una rondine addomesticata.
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le rondini non si addomesticano. restano sempre libere nel sole
:-))

il 21/05/2006 alle 22:05

Nel titolo le due forze che hanno attraversato la tua vita, nella chiusa la vera immagine di te, di ciò che nasce dalla tua penna in piena libertà.
Un abbraccio, mati

il 21/05/2006 alle 23:32