PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 19/05/2006
Sto qui, seduto e penso a te!
Qui e non saprei come stare, se non seduto,
e non saprei a chi pensare se non a te!
Il pensar di me fa paura,
e poi sarebbe un pensare a metà,
l'altra metà se ne è andata con un ictus!

Passo i giorni in questa stanza,
giorni che di ore son composti,
ad osservare una parete,
mentre l'orgasmo della vita mi è vietato,
pochi riverberi di luce ed un fossato.

Sempre a ricordare te,
a come penetravo le tue carni,
come riuscivo a circondarti di parole,
senza storpiare bocca e dignità,
senza questa bava a far pietà.

L'avrai certo saputo,
è successo quando mi hai lasciato,
hai scelto il tempo giusto oppure l'hai causato,
credimi, oramai non fa nessuna differenza.

Sai non vorrei neppure rivederti,
tu così bella e viva,
io così pianta d'arredamento.
E poi che potresti fare?
Mi diresti come allora:
"Sei un uomo forte, saprai viver senza me"!

Non sono stato così forte,
e non sono più un uomo,
assomiglio a questo muro,
stesso colore e silenziosità,
per sempre immobile, in attesa dell'aldilà!
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chee bella..racchiude tutta la paralisi del dolore...la luce opaca dell'anima...il silenzio rumoroso procurato dall'abbandono...tutta l'impotenza priva di vita...
bravissimo..
un augurio..perchè tu possa riprendere a muoverti...e lasciare l'immobilità...magari andando incontro ad un nuovo amore.....

il 20/05/2006 alle 00:11

Chi sa scrivere questi bellissimi versi..non assomiglia ad un muro..ha la capacità di "sentire".. di avere ancora tanto da dare..è molto struggente..ma viva...piena ancora di speranza..un caro saluto...Lory..

il 20/05/2006 alle 09:40

sei bravo...bellissime metafore in un dilagare quieto quasi rassegnato di emozioni
piacere di averti conosciuto

il 20/05/2006 alle 10:43