Madonna!
Cose da smontare,
tavoli, sedie, armadi,
da spostare;
io di qua e tu di là,
oppure spalla a spalla,
cade una palla
cadono cose
ci precipitano di mano,
noi che ridiamo,
inciampiamo, cadiamo
ci rialziamo,
tra pacchi e pacchi,
libri, pile di riviste;
che fatichiamo,
respiriamo i nostri stessi respiri,
accaldati, avvaporati;
ti asciugo un rivolo sulla fronte,
tu passi la bottiglia,
si beve a canna,
si azzanna lo stesso pane,
ne vuoi un po'?
me ne mangi mezzo,
Ma porc....!
Finisce che lottiamo sul pavimento,
in una nube di polvere d'oro
tagliata da lame solari,
tu gridi basta, io cedo,
tu infingarda ne approfitti,
per placcarmi, rovesciarmi,
girarmi un braccio dietro la schiena.
Cedi? Allora cedi?
Tesoro, ma io per te se vuoi muojo.
Tu dici non vale,
io cerco una stretta,
tu sei brava a sgusciare,
corri in camera da letto...
(è meglio che mi fermo,
su queste cose vado di brutto,
ma tu, dai, provocami,
magari finisco col dirti tutto)
Come ubbriaco, smanio, deliro, barcollo,
Stravolto, al pensiero della tua schiena,
Del tuo adorato collo."