la morte serve come la vita, senza la morte las vita non esisterebbe. Ma l'ultimo domicilio è diverso per tutti noi e ognuno crea la sua vita come crea la sua morte. La rende più lontana o più vicina.
io penso alla Morte come ad una bianca signora...con la mano lieve e profumata mi tende un fiore...e quando il profumo ne avrò aspirato...lontano con se mia vrà portato...
A volte immaginiamo la morte, la nostra morte, che sempre accade in modo diverso da come la si è pensata. Nella Tua poesia ho percepito più l'idea di una morte interiore: a un certo punto, smettiamo di vivere nel senso pieno del termine e iniziamo a sopravvivere: anche se il passaggio è traumatico. Piaciuta. Ciao. Marina
Tantissimo... stammi bene.
Il non più incazzoso Charles
Sono daccordo con le tue bellissime parole. A presto poetessa
Finalmente un commento dalla mia poetessa preferita, maestra e inenarrabile fonte di ispirazione per questo piccolo scrittore da strapazzo. A presto.