PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 16/05/2006
Domani alzandomi dal letto assisterò attonito alla morte
insistendo in sguardi quanto mai inutili
soffermadomi ansiosamente sulla vita passata
inonderò di lacrime l'alcova fatale.

La nera signora tenendomi per mano e guidandomi per l'oblio
danzando incontro alle porte dell'ultimo domicilio della mia anima.

Bruciano le mie viscere, i miei sensi si placano
per l'ultima volta percepisco il battito del mio stanco e vecchio cuore.... tum... tum

Niente il buio mi attende
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in quel buio saremo in tanti

il 17/05/2006 alle 07:02

la morte serve come la vita, senza la morte las vita non esisterebbe. Ma l'ultimo domicilio è diverso per tutti noi e ognuno crea la sua vita come crea la sua morte. La rende più lontana o più vicina.

il 17/05/2006 alle 10:52

io penso alla Morte come ad una bianca signora...con la mano lieve e profumata mi tende un fiore...e quando il profumo ne avrò aspirato...lontano con se mia vrà portato...

il 17/05/2006 alle 16:46

A volte immaginiamo la morte, la nostra morte, che sempre accade in modo diverso da come la si è pensata. Nella Tua poesia ho percepito più l'idea di una morte interiore: a un certo punto, smettiamo di vivere nel senso pieno del termine e iniziamo a sopravvivere: anche se il passaggio è traumatico. Piaciuta. Ciao. Marina

il 18/05/2006 alle 13:14

Tantissimo... stammi bene.
Il non più incazzoso Charles

il 29/05/2006 alle 12:11

Sono daccordo con le tue bellissime parole. A presto poetessa

il 29/05/2006 alle 12:13

Grazie per le tue parole, a presto poetessa.

il 29/05/2006 alle 12:14

Finalmente un commento dalla mia poetessa preferita, maestra e inenarrabile fonte di ispirazione per questo piccolo scrittore da strapazzo. A presto.

il 29/05/2006 alle 12:15