PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 10/05/2006
Ti prego, pensami,
Quando vuoi, quando puoi,
Pensami un momento
Un attimo soltanto...
Se la mia tangente
Sfiora ancora il tuo cerchio.

Ascolta!
Senti?
Mio Dio, ma sono io,
Baby,
Io che balbetto il tuo nome
Una sillaba alla volta,
Una adesso,
Un'altra chissà,
Magari domani.
Me le spendo un po' alla volta,
Povero me,
Come monetine,
Le poche rimaste.

(Paperone è diventato Paperino).
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non si smette mai di pagare per amore!

il 10/05/2006 alle 09:50

Canto accorato: quando si perde il contatto fisico con l'essere amato, ci si rinchiude in se stessi e si spera nel pensiero dell'altro: un legame che ci unisca ancora a lui. Molto bella. Ciao. Marina

il 10/05/2006 alle 11:47

sei stato capace anche di ironizzare
nonostante il dolore...bravo

il 10/05/2006 alle 15:58