vorrei avere sempre una
colonna Sonora, magari
suonata da diavoletti
jazzisti vestiti di rosso
con sigari grandi in
bocca, che mi accompagnino
melodicamente la
giornata. non e’ importante
che gli altri sentano, anzi,
forse e’ meglio che nessuno senta
perche’ non so quale epilogo avra’
questa poesia. o forse vorrei
soltanto vivere in un film.
sinceramente non so bene...
ma vorrei una banda
di trombettieri sempre
a mia disposizione.
“musica maestro” gli
direi sempre al
direttore della mia
bussola, magari il
mio cuore e’ un violino
e allora voglio che
solo mani esperte lo
suonino, ma forse e’
solo un bongo e allora
battiamoci tutti sopra.
giusto per metterci
un’altro forse,
forse dipende dal momento,
non scielgo io in ogni
caso l’orchestra.
intanto, aspettando
la prossima poesia,
mi chiedo che fine
avra’ questa,
e brindo all’orchestra
che suona in questa
strana notte,
alle 3:38 del mattino