PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 03/05/2006
Attendo
In vecchia stazione
Un tempo adusa a veder transitare anche gli Czar
Fagocitata, ora, da sale da the
Di vederti passare
Dietro un finestrino
Di lenti vagoni di sogni.
Sventolo un fazzoletto di mano
E ti mando baci.
Accanto
Una valigia di solitudine
Legata con spago di desideri sommersi.
Lontano
Binari
Ricoperti d’erbe e foglie.
Ride una pianta di gelsomini
Chiacchierano giacinti e ranuncoli:
Vociare sommesso d’esseri vegetali
Chiosano di me, di te.
Tra un pasticcino e una crema
Ignari e spenti passeggeri del nulla
Sprigionano parole in lingua straniera.
Siamo tutti in una grande sala di attesa
Aspettando
Un amore
Che non è ancora partito.
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Non è un caso. Mi sono visto emigrante di e per amore...
Una scena vissuta.
Grazie e un bacione anche a Te.
Er

il 03/05/2006 alle 22:10

Comunichi con intensità il desiderio dell'incontro, lo fai attraverso immagini incalzanti, che rendono l'ansia del tuo cuore.
E' sempre gradevole la lettura delle tue poesie, perchè il tema dell'amore è sempre trattato con note molto delicate, anche quando s'avverte la sofferenza di fondo.
Salutone, mati

il 03/05/2006 alle 23:30

Un samovar intasiato, una ferrovia , la taiga, Uno Zivago frastonato ed attonito, ed un Pasternak che fa capolino, dietro un difano amore in veletta,
l'ho detto che ne sai scrivere di atmosfere e dolori...
Sergio

il 04/05/2006 alle 05:50

Grazie, come sempre, cara mati, per il commento che coglie essenze di me.
Un caro saluto
Er

il 04/05/2006 alle 06:51

Sai che è stata scritta guardando la foto di una persona vicno a un samovar???
Hai colto l'atmosfera giusta nella quale mi sono trovato per scrivere la poesia!
Grazie, caro Sergio e un salutone
Er

il 04/05/2006 alle 06:52

La seconda parte mi piace di piu'.Quel ridere e chiaccherare tra piante e fiori in una stazione magari in attesa dello zar.

il 04/05/2006 alle 07:41

Un po' di sana fantasia non guasta mai!
In alto i lieti calici, allora!
Grazie del commento
N.

il 04/05/2006 alle 09:18

io invece vi ho visto partire un treno per l'oriente ...viaggio carico di pensanti ori traslucidi fra l'ombre di moscheee e minareti...donne col chador...da cui occhieggiano occhi di stelle perdute...è bello lasciarsi trasportare con la più alta forma di poesia nel magico mondo che non sesiste altro se non in se stessi...

il 04/05/2006 alle 11:02

Bellissimo commento cara LL, giostrato tra sogno, immaginazione e ricordi!
Grazie e un bacione
Er

il 04/05/2006 alle 11:40

Sopra un dondolo di vimini ti vedo immaginare quella vecchia stazione, ad occhi chiusi ricordando un viso ed estraniandoti dalla folla, si fa strada il desiderio che qualcosa accada.
Acci se è bella1
Ciao Cesare

il 04/05/2006 alle 18:56

Grazie caro Cesare!
Una immaginazione fertile potrebbe rendere reali i sogni...
Un caro abbraccio e buon week-end!
Er

il 06/05/2006 alle 07:35

Sai che mi hai ispirato una poesia con questa tua? Ora debbo uscire ma più tardi se riesco la pubblico e, se posso, ci scriverò che l'ispirazione è venuta dalla tua magnifica poesia.
Un saluto
Cesare

il 06/05/2006 alle 07:42



un gran bel lavoro, ricco di riferimenti emozionali di forte immediatezza.

il 21/05/2006 alle 21:00