PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 02/05/2006
Nascere aspide non è una cosa da niente
essere consapevole del veleno mortale
troppo tardi l' ho capito
anzi me lo hanno detto
va bè...che ci posso fare?
IN FONDO HO MORSO RARE VOLTE
purtroppo sono state fatali
ma a nessuno, giuro, ho chiesto mai
di volermi prendere
nè di voler giocare
Sai tu come si prende un aspide?
Dalla testa
non dalla coda
heheheheheh......
striscio e so stare al sole
ma fate silenzio perfavore
potrei innervosirmi e all'improvviso voltarmi
Cerco acqua nei fiumi e qualche volta mi ci faccio un bagno
ma fatela finita perfavore..
sono pigra e mi crucciolo tra sassi roventi
esco se ho fame
anche di notte
mi accoppio con chi è simile a me
gli altri sono un genere che non approvo
evito sono troppo superiore
Ricordate?
La regina si è servita di me per morire,
ma chi glielo ha chiesto?
Ma che cercate da me?
Sono la vostra medicina
il vostro equilibrio tra morte e vita
sono il simbolo del peccato
il bastone di Mosè
e del fallo
e per gli artisti la ragion pura
Ah! Sono donna!
Superba della mia bellezza incanto nei movimenti sinuosi
ma la musica sa incantare me
per un pò...finita quella ritorno offrendo una mela
C'è chi mi adora e chi mi odia
ma sono così semplice
invertebrata senza complicazioni
e buona
ho con me il segreto delle vostre passioni
ma attenti
sono intollerante
disponibile molto
e in amore prendo e lascio
con un'apparente indifferenza
portata dalla noia
Ah, la novità e l'unica cosa
che riesce a farmi uscire allo scoperto.
E non è vero che tradisco
dico sempre la verità
e mi temete
mento a volte a me stessa
vorrei essere qualcos'altro
che so... un' aquila un cavallo un leone
hahahahahah......
m' indiavolisco se qualcuno me lo ricorda
" Aspide sei e aspide resterai.
Ma pensa tu
dovunque passi resta una scia....."
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...non è facile, Alga, scrivere di simili cose: con ironia, arguzia, dissacrazione, ammiccamento, umorismo, sottile erotismo anche, il tutto condito da una maestria di verso che lo gira e rigira, a sè asservendolo, e potrei andare, avanti ancora...
Questa tua composizione porta ad una lettura piacevole e col sorriso sulle labbra.
Oggigiorno non è cosa da sottovalutare e poi, diciamocela, chi scrive d'ironia e vi riesce, vuol dire che l'esame di stato della poesia e dell'arte, in genere, l'ha superato da tempo e con successo!
Voto massimo allo "spirito" della tua poesia!

il 03/05/2006 alle 09:00

prendi e lasci con apparente indifferenza. sei un muro che pare granito ed invece sei gelatina.sei il simbolo del peccato e vorresti essere qualcos'altro.ma poi ne ridi. io adoro le donne come te.perchè Tu sei questa poesia.ed io mi sono innamorato.
ricordati che sono un palazzo abitato da topi e parecchie puttane.non vorresti esserne la padrona?

il 04/05/2006 alle 03:24

SI

il 04/05/2006 alle 23:43

bene allora lo sei. adesso devo solo darti le chiavi.

il 06/05/2006 alle 04:59