Non chiedere all'Angelo di atterrare,
E' il mio comandamento,
Però non mi negare l'Invocazione,
La devozione che accondiscende
Il suo silenzio.
Le tue parole aprono varchi,
Spalancano porte, ed esigenze,
Mi attraversano, come eoni
Chilometri cubi di roccia e roccia
E galassie e pianeti e tempo e spazio;
Lasciami immaginare,
Se ne catturo uno nel mio anello,
La traiettoria, il moto, questo e quello.
La tua faccia la conosco,
Conosco il tuo cuore,
Non infrangere il sogno,
Guarda, sono nudo e in ginocchio,
Lasciami immaginare, ogni cosa di te,
Lascia intatte le mie richieste,
Non darmi niente che possa farti male,
Ma niente museruole,
Devi conoscere fino in fondo,
Le deflagrazioni che seguono le tue parole.
Non so cosa farmene dei giochi di ruolo,
Delle situazioni-tipo,
Per roba così non avrei alzato un dito,
Ma ricorda ''I'm not a poet,''
Non potresti essere tu,
Quell'immagine speculare che i tuoi versi
Di te hanno lasciato passare?
(Non voglio altra musa
Che questa nuotatrice di oceani di riservatezza)