Scivolavi, fra le sale del Mascara,
Come un sottomarino opalescente,
Scandagliando profondità fin troppo note,
Facendoti beffe delle trappole tese,
Insultando i Latin Lover da strapazzo,
Quelli che pensavano, con un giro di pista,
Di averti a portata di cazzo;
Delle volpi da balera tu sei regina,
Poveretti loro a scambiarti per gallina.
Perlustrava, famelico, il tuo sguardo,
Il vorticante carnaio;
Impazzivi per l'odore che arrivava,
Entrarci era l'unica tua salvezza,
Vederti, la mia…
Respiravi, finalmente.